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Milano è indiscussa città
d’ arte, ospita uno dei più,
se non il più, celebre teatro del
mondo, il teatro alla Scala; oltre a questo
prestigiosissimo palcoscenico sorgono altri
teatri, senza dubbio meno famosi, ma tuttavia
ricchi di attività culturale; vanno
in scena letture di poesie, concerti, interpretazioni
teatrali, laboratori di recitazione, cabaret,
ecc. In questa sezione sono riportati i
principali teatri della città di
Milano. |
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LA BELLA UTOPIA
Dal 26 Settembre al
7 Ottobre 2007
Di:
Moni Ovadia
Teatro Strehler, Milano
Con:
Moni Ovadia, Lee Colbert,
Maxim Shamkov
e Con:
la Moni Ovadia Stage Orchestra
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SCHEDA:
Lo spettacolo "La bella utopia", ovvero il mito disilluso del comunismo. Uno spettacolo di canzoni, musiche, memorie, tracce poetiche, confessioni, icone, immagini che schizzano la memoria di quello stato perduto che era l’Unione Sovietica, una nazione popolata da donne e uomini che in quel tempo e in quello spazio vissero, morirono, amarono, soffrirono, gioirono e sperarono e che da quello stato vennero ingannati, traditi nelle loro convinzioni più profonde. |
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NORD & SUD
Dal 2 al 6 Ottobre 2007
Di:
Gianfranco Jannuzzo
Renzino Barbera
Teatro Manzoni , Milano
Regia di Pino Quartullo
Con Gianfranco Jannuzzo
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SCHEDA:
Torna in teatro lo spettacolo “Nord & Sud”, l'one-man-show pieno di musica e sorprese interpretato dall'attore siciliano, Gianfranco Jannuzzo. Scritto a quattro mani dallo stesso Jannuzzo con Renzino Barbera, lo spettacolo, aggiornato negli aspetti legati all’attualità, soddisfa l’esigenza dell’attore di legare alcuni brani del suo repertorio che hanno per comune denominatore l’uso di dialetti diversi. L’intento è quello di scherzare sui “difetti” dei meridionali, esorcizzandoli. In questa avventura è coinvolto, nel ruolo di regista, l’amico di sempre di Jannuzzo, Pino Quartullo, anche egli siciliano. Uniti da una sorta di fratellanza e complicità, sfociata in un sodalizio artistico, hanno in comune una passione un po’ animalesca per il teatro e lo stesso piacere di far ridere la gente o di commuoverla. |
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MILANIN MILANON
Dal 4 al 7 Ottobre 2007
Teatro Oscar , Milano
Coordinamento e Regia di
Franco Frigeri
Con:
Cino Bottelli,
Dania Colombo,
Luca Maciacchini,
Riccardo Mazzarella,
Mario Neumarker,
Luisella Pescatori,
Anna Priori.
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SCHEDA:
“Qualcuno ci domanda perché riprendere dopo 44 anni dalla prima messa in scena Milanin Milanon (senza contare le successive riprese sino al 1976). Non sempre è facile tornare indietro nel tempo per rivivere il nostro passato senza incorrere in piagnistei e lamentele. Il passato ci deve insegnare a migliorare sempre più il nostro presente, affinché coloro che verranno si possano ricordare di noi con gioia e serenità… E’ vero, non tutto è facile ma con la forza di volontà e soprattutto con umiltà i ricordi diventano gradevoli, come leggere una fiaba. I testi, le canzoni, le poesie non sono state scelte con rigoroso ordine cronologico, ma con il solo intento di divertire, di ricordare senza annoiare e, magari, sorridere sulle ingenuità in esse contenute e sulla grandiosità del nostro Milanin Milanon. Questo spettacolo prodotto da Carletto Colombo, messo in scena al Teatro Gerolamo nel 1962, su una ricerca di Roberto Leidy, di enorme successo per la bella regia di Filippo Crivelli e l’interpretazione fra gli altri di una grande Milly, viene riproposto quest’anno al Teatro Oscar perché siamo sicuri che farà ancora piacere sentire i canti popolari di ieri per ricongiungerli alla realtà di oggi”. (Franco Friggeri)
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SARTO PER SIGNORA
DAL 9 ottobre al 4 novembre 2007
Di Georges Feydeau
Teatro Manzoni, Milano
Regia di Andrea Brambilla
Con Andrea Brambilla
Nino Formicola
Camillo Milli, Eleonora d’Urso, Marco Zanutto, Marianna Dal Collo, Desirée Giorgetti, Giovanni Prosperiù
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SCHEDA:
Primo grande successo di Georges Feydeau, “Sarto per signora” fu accolto, sin dalla sua prima rappresentazione nel 1887, da un grande consenso di critica e di pubblico. Da allora questa esilarante pièce non ha smesso di divertire grazie ad un meccanismo comico perfetto, un congegno ad orologeria che strappa risate a getto continuo. Maestri della battuta a ritmo serrato e del travolgente gioco degli equivoci, Zuzzurro e Gaspare, ovvero Andrea Brambilla e Nino Formicola, e un nutrito cast di attori, animeranno senza risparmiarsi le intricate vicende che il testo propone. Il tutto al Teatro Manzoni di Milano. |
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LA PACE
Dal 6 al 16 novembre 2007
Di Antonio Tarantino
Teatro Verdi, Milano
Regia di Marco Isidori
Con Maria Luisa Abate, Marco Isidori, Paolo Oricco.
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SCHEDA:
Al debutto milanese al Teatro Verdi di Milano lo spettacolo "La pace" di Antonio Tarantino, il nuovo spettacolo della storica compagnia torinese del teatro di ricerca Marcido Marcidorjs e Famosa Mimosa. Un fantasmagorico dialogo tra Arafat (Marco Isidori) e Sharon (Paolo Oricco), entrambi deposti dai propri parlamenti e condannati all'esilio in luoghi esotici asfissianti, che si accusano e si insultano a vicenda al di là di ogni politically correct, accomunati da un eguale destino di sconfitta. |
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IL FUNERALE
DEL PADRONE
DAL 7 al 18 novembre 2007
Di Dario Fo
Teatro Litta , Milano
Regia di Massimo Di Michele
Con Angelo Argentina, Lidia Miceli, Cristina Maria, Laura Caselli, Alessandro Casula, Francesco Mastrorilli, Alessandro Scaretti, Alessandro Moser, Piergiuseppe Di Tanno, Nicola Nicchi.
Musiche: Paolo Terni
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SCHEDA:
"Il funerale del padrone", scritto dal premio Nobel, Dario Fo, è uno spassoso atto unico tratto dallo spettacolo "Legami pure, tanto spacco tutto lo stesso". Mettere in scena, nell'anno del Centenario della Cgil, questo copione rappresenta una scelta particolarmente significativa anche perché compiuta da un giovane regista, Massimo Di Michele. Una produzione indipendente, dunque, su un tema di grande attualità come quello del lavoro e dei pericoli che purtroppo troppo spesso esso comporta per gli operai.
Lo spettacolo prende piede dall'occupazione di una fabbrica da parte di un gruppo di operai, per poi sfociare, secondo lo stratagemma del teatro nel teatro, in una nuova storia, all'interno della quale ogni attore interpreta un altro personaggio. La struttura dell'opera ha una sua circolarità, evidente nel fatto che essa inizia e finisce con gli attori che camminano adagio scandendo lentamente il ritmo di una musica un po' inquietante. Così come del resto sono inquietanti i dati scodellati, verso la fine dello spettacolo, dagli attori e riguardanti gli incidenti sul lavoro e le cosiddette morti bianche. Lo sapevate ad esempio che da un po' di anni a questa parte i morti sul posto di lavoro sono sempre compresi tra 1.200 e 1.400 unità e che il lavoro non protetto ha mietuto più vittime della guerra in Iraq? E infine una nota di costume: il 7 novembre, in occasione della prima del funerale del padrone, c'erano in sala anche Dario Fo e Vittorio Sgarbi. Quest'ultimo però è arrivato una decina di minuti prima che… lo spettacolo terminasse! (C.S.) |
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MARIA STUART
Dal 6 al 18 novembre 2007
Di Friedrich Schiller
Teatro Studio, Milano
Regia di Andrea De Rosa
Con Anna Bonaiuto e Frédérique Loliée |
SCHEDA:
Ci sarà un motivo se Madame de Stael, scrittrice e intellettuale francese, arrivò a definire "Maria Stuart" come "una delle opere teatrali più commoventi e perfette di tutti i tempi". Scritto nel 1800 e messo in scena nello stesso anno al Teatro di Corte di Weimar, Maria Stuarda rappresenta una delle opere più intensamente teatrali composte da Friedrich Schiller. Un dramma storico e politico nel quale le figure delle due regine risaltano soprattutto dal punto di vista umano, con gli amori e gli affetti, per quanto Schiller sottolinei l'inconciliabilità di politica e morale: non è possibile vivere nel mondo della politica e aspirare al vero amore.
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VITA DI GALILEO
Di Bertolt Brecht
Dal 23 Ottobre All’11 Novembre 2007
Teatro Strehler, Milano
Regia di Antonio Calenda
Con Franco Branciaroli |
SCHEDA:
Nell’anno del cinquantenario di Bertolt Brecht, il bravissimo Franco Branciaroli si esibisce allo Strehler di Milano, diretto da Antonio Calenda, portando sul palcoscenico niente meno che Galileo nello spettacolo "Vita di Galileo", opera culmine della produzione brechtiana, “testamento spirituale” la cui sconcertante attualità diviene strumento - come già intuì Strehler nell’allestimento del 1963 con Tino Buazzelli - per interpretare le ombre e le contraddizioni del presente.
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