Ristorantimilano

Doris Diner

Viale Sarca, 336/f

Milano - MI

Mezzi pubblici: Bus: 51

Prenotazioni: 02 87250184
Giorno di chiusura:
Lunedì e domenica a cena, sabato a pranzo
Orari di apertura:
dalle ore 07.30
Tipologia cucina:
Statunitense
Struttura:
Cantina:
Nazionale
Prezzo medio:
< 20 euro
Ideale Per:
Gruppi, Famiglie, Aziende, Feste
Aperitivo:
Pranzo:
Dalle 12.00 alle 15.00
Spazio all'aperto:
Numero coperti:
81
Servizi:
                       
DDescrizione Doris Diner Milano
Ha un sapore vintage. Un mood anni Cinquanta. E un look alla Happy Days. Con le sedute e i divanetti in vernice rossa glitterata, il grande bancone grigio, il pavimento a scacchiera bianca-nera e le pareti in candidi mattoni smaltati. Dove se ne stanno appese vecchie pubblicità statunitensi. È Doris Diner, un american restaurant ospitato nell'edificio numero 16 dell'ex area Breda, in viale Sarca.
 
Uno spazioso loft postindustriale, disposto su due livelli: quello inferiore, più lounge, e quello soppalcato, quasi sfiorato da lampade verticali e tubi in acciaio orizzontali. Una location che gioca con i volumi, con l'alto e con il basso, con il pieno e con il vuoto, dando voce alla luce. A far da padroni di casa? Una coppia al lavoro e nella vita: Mariangela, in cucina, e Michele, un ingegnere prestato alla ristorazione. "Volevamo trasferirci a Boston e aprire un ristorante italiano. E invece, abbiamo creato un diner americano a Milano", spiega Mary. Sì, proprio Diner, giusto a ricordare quei locali ricavati da vecchi vagoni ferroviari. E Doris? Mutua (e muta) il suo nome da una nota catena di ristorazione di San Francisco. Risultato: una location eclettica, dove cenare, pranzare o far colazione. E dove, la sera, è sempre meglio prenotare.

BURGER & MEAT - C'è quello "easy", preparato con manzo irlandese (150 grammi), lattuga e pomodoro. Quello "very rich", sempre di manzo ma più grintoso, con formaggio Cheddar, bacon croccante e cipolla. E quello "precious", di Angus argentino (200 grammi), servito rigorosamente aperto. Sono gli hamburger, grigliati prima e poi coronati da un pane morbido (e poco dolce), prodotto da un'azienda artigiana del Garda; corredati da rosata salsa Doris (a base di ketchup, maionese, Worcester, tabasco e succo di limone); e coniugati a panciute patate fritte, onion ring o patate al cartoccio con fondente noce di burro. "Mi sono laureata in economia aziendale", spiega Mary, "ma il mio sogno è sempre stato quello di avere un ristorante. E adesso ho trovato la mia felicità in cucina". Dove la carne non assume solo la classica forma a "polpetta". Ma si fa anche gustoso polpettone home made, tenera T-bone, tenderloin (filetto) e chili piccantino, realizzato con scamone di manzo e fagioli rossi. Ma da assaggiare sono pure le aromatiche costolette d'agnello e l'agrodolce petto di pollo, ingentilito da una salsa di mostarda e miele.

HOT DOG & EGG - E gli hot dog? Ci sono, completati da cipolle fragranti e senape. Così come non mancano turriti club sandwich, filanti american toast e fumanti zuppe del giorno: la clam chowder (cremosa, a base di vongole) e poi quelle di zucca, di carote e patate, di funghi, di orzo e di farro. Ideali per i vegetariani, che vengono accontentati anche dal veggie burger, summa di carote, patate, cipolle e porro. Mentre gli egg-addict vanno a nozze con il 50's special any style: mix di pancake, bacon, salsicce (luganega mantovana) e uova (brianzole), in versione omelette o scrambled. Ma attenta com'è, cuoca Mary non dimentica i celiaci, e per loro mette a punto una linea dedicata, che spazia dal pane ai burger, dalla pasta ai dolci.

DI LUPPOLO E DI ZUCCHERO - Ambrata, fruttata e floreale, la Snake Dog by Flying Dog è una birra di corpo made in Maryland. Una figlia della terra americana, come la chiara e leggera Anchor Steam, prodotta a San Francisco, e la Samuel Adams, nata a Boston. Perfette in abbinata con le pietanze in menu. E per dolce? La apple pie, con zucchero di canna, spezie e gelato alla crema; la New York cheese cake, preparata con biscotti integrali e formaggio cremoso; la carrot cake, per gli amanti del genere vitaminico; e la torta al triplo cioccolato, dal sapore fondente e dai ciuffi di panna montata intorno. Delizie che fanno bella mostra sul bancone anche per la colazione del mattino, insieme a donut, brownie, muffin, pancake e biscottoni casalinghi e centrifugati di mela, carota e zenzero.

BREAKFAST, LUNCH & BRUNCH - Ma non solo dolce è la colazione del mattino. Che si fa pure salata, con tanto di lista dedicata. Da scegliere? Omelette, uova strapazzate, bagel con crema di formaggio, bowl of oat meal (farina d'aveva, latte, zucchero o miele, in abbinamento a succo d'acero, uvetta e cannella), oppure yogurt con cereali e frutta fresca. E per pranzo? Il menu alla carta si completa di un primo piatto di pasta e di un secondo di carne, non trascurando mai una portata vegetariana. E a far da benvenuto, c'è sempre un piccolo stuzzichino (focaccina, insalatina di farro o anelli di cipolla) con shot analcolico in tandem. Un piacevole lunch che, la domenica, sublima in brunch american style, da chiosare magari guardando una partita sul maxischermo. Ricordando una cosa: è possibile affittare il locale per feste private o aziendali, con menu ad hoc, studiato da MyChefMary, il catering creativo firmato da Mariangela.

COME ARRIVARE - Venendo da Milano, si percorre viale Sarca fino al civico 336 (è al primo semaforo dopo il Bicocca Village). A questo punto si svolta a destra e si prosegue fino allo stabile che ospita la facoltà di informatica dell'Università degli Studi Milano-Bicocca. Poi, si gira a destra e ancora a destra (seguendo il perimetro dell'edificio), fino a giungere in fondo alla strada, all'edificio 16 (sulla sinistra). Visibile grazie a un flag stand.
MMappa - Doris Diner - Viale Sarca, 336/f, Milano
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