Ristorantimilano

Bagutta

Via Bagutta, 14

Milano - MI

Mezzi pubblici: Metro: San Babila - MM1 - Bus: 54, 60

Prenotazioni: 02 76000902
Giorno di chiusura:
domenica
Orari di apertura:
dalle ore 12.00
Tipologia cucina:
italiana
Struttura:
Cantina:
Prezzo medio:
30/40 euro
Ideale Per:
Coppie, Gruppi, Feste
Aperitivo:
Pranzo:
dalle ore 12.00 alle ore 15.00
Spazio all'aperto:
si
Numero coperti:
200
Servizi:
                       
DDescrizione Bagutta Milano
Ha quasi ottantacinque anni, ma non li dimostra e forse anche per questa ragione è sempre BAGUTTA, vale a dire la trattoria più trattoria e il ristorante più ristorante di Milano: semplice, vero, intimo, casalingo e diverso e, per tutte queste ragioni, frequentato da scrittori, pittori, editori, grandi sarti, indossatrici, attori, attrici, cantanti, direttori di aziende, poeti, businessmen di tutti i paesi del mondo, medici, fotografi, giornalisti, avvocati, ingegneri, cavalieri del lavoro, politici...
Se dovessimo citare i nomi di tutti coloro che sono sfilati o sfilano ogni giorno fra le pareti da Bagutta non basterebbero certo le pagine di questo libretto. Ma perché si va a mangiare da Bagutta? Perchè in questa trattoria, ove è stato istituito il primo premio letterario italiano. Oggi in Italia se ne assegnano ogni anno più di mille ma tutti sono nati dopo Bagutta. Si mangia bene, perché ci si trova in un ambiente davvero unico e accattivante nella sua originalità
e infine perché ci si sente a casa propria.
Riuscire a comunicare questa impressione e far veramente sentire ciascuno a casa propria è infine il più grande pregio del locale aperto nel 1924 davanti al quale una mattina passò lo scrittore Riccardo Bacchelli che attratto dalla fronda messavi come insegna, un antico e semplice paesano richiamo, vi si fermò a mangiare.

Rimasto soddisfatto continuò a recarvici conducendovi ogni tanto i suoi amici i quali, dato che vi si mangiava davvero bene e si spendeva poco, ne diventarono assidui clienti. Fu così che quel piccolo locale aperto da Alberto Pepori da Galleno, frazione di Fucecchio, diventò - s' era già nel 1926 - il luogo di ritrovo di scrittori pittori e giornalisti. Costoro una sera decisero per gioco di multarsi fra loro.
Da allora chi arrivava in ritardo, chi faceva un'assenza o chi ne disertava la tavola per stare con un'amica pagava una ammenda. Una sera Orio Vergani, un giornalista allora già noto, ma che sarebbe poi diventato notissimo e famoso, disse: "Va bene, io pago la mia multa, ma perché non mettiamo via questi soldi e destiniamo poi il gruzzolo a un fondo da destinarsi all'autore del libro che a noi piacerà di più?". Lo stesso Vergani, rievocando la fondazione del Premio, il primo - ripetiamo - d' Italia, scrisse in un articolo (ripubblicato sul Corriere d'informazione del 15 gennaio 1977). Tirammo fuori cento lire a testa. Il Bagutta nacque su un piatto di grossa porcellana, di quelli che si usano nelle trattorie e vengono considerati se non proprio infrangibili, difficili da scheggiarsi negli acquai. Adesso che è passato tanto tempo piacerebbe poter dire che è nato su un piattino di stagno di quelli che ai suonatori ambulanti servono per raccogliere le offerte. In quel piatto furono depositate mille e cento lire che costituirono il fondo iniziale, il primo peculio. Da allora per molti anni i baguttiani provvidero personalmente alla raccolta dei fondi .... Ma quando e come venne l'idea del Premio? Per l'esattezza la sera dell'undici novembre 1926. Un altro illustre giornalista, Paolo Monelli, scrisse: laqnò. Tra bicchieri pieni, mezzi vuoti, su un pezzo di carta da droghiere fu scritto il regolamento del primo premio letterario d'Italia. Dei giudici uno solo era astemio. (Civiltà del bere, novembre 1974).
MMappa - Bagutta - Via Bagutta, 14, Milano
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